Princìpi di Kirchhoff
 


 

 

Princìpi di Kirchhoff

I° principio di Kirchhoff

Il primo principio di  Kirchhoff enuncia: Se si prende in considerazione un nodo e i rami connessi ad esso, la sommatoria delle correnti entranti provenienti dai rami è uguale alla sommatoria delle correnti uscenti da altri rami connessi al nodo.

Come si può vedere la somma delle correnti entranti (I1, I4 e I5) è uguale alla somma delle correnti uscenti (I2 e I3).

In formule si può condensare il tutto nel modo sotto-riportato.

 

II° principio di Kirchhoff

Il secondo principio enuncia: Si consideri un circuito composto da generatori e utilizzatori, la sommatoria delle cadute di tensione presenti ai capi degli utilizzatori è uguale alla somma algebrica delle forze elettromotrici fornite dai generatori.

Come si può vedere la sommatoria delle cadute di tensione (VR1, VR2 e VR3) ai capi dei resistori è uguale alla forza elettromotrice (voltaggio) fornita dal generatore (VG1).

Sempre parlando di formule si può tutto esprimere nel seguente modo. Con E si identificano i generatori di tensione, invece nel circuito c'è la G (generatore) che ha sostanzialmente lo stesso significato.

 

Di che utilità sono questi due princìpi?

Questi due princìpi sono utilissimi nella risoluzione di reti elettriche e nei circuiti elettronici in generale. Se si ha una rete composta da più componenti e si vuole analizzare un ramo in particolare, perchè ad esempio in questo ramo c'è una resistenza variabile, basta utilizzare questi due princìpi per ricavare l'equazioni delle maglie e di conseguenza minimizzare (ridurre il numero di resistenze e generatori ad una resistenza ed un generatore equivalente che rappresentano il circuito, cosi facendo si otterrà un circuito molto più semplice rispetto a quello di partenza) il circuito con la possibilità di eseguire in modo più agevole calcoli riguardanti un ramo ben preciso.

 

 

 

 

 
 

 

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