Serie e parallelo
 


 

 

Serie e parallelo

Riconoscimento della serie e del parallelo

Nei circuiti elettronici sono presenti vari componenti, ognuno connesso ad un altro. Se durante la lezione qualcosa non sia chiaro, lo sarà successivamente guardando gli esempi o esercizi già svolti. Parlando dei componenti a due terminali detti dipoli, sono possibili due diverse combinazioni possibili di collegamento: la serie e il parallelo.

                                               

                  Serie                                                                Parallelo

Due componenti sono detti in serie quando sono attraversati dalla stessa corrente. Invece sono detti in parallelo quando ai loro capi è applicata la stessa tensione.

N.B. Per riconoscere se i componenti sono in serie o in parallelo basta applicare le citazioni sopraindicate, ma facendo attenzione a non confondersi, ad esempio prendendo  in considerazione due componenti per nulla collegati nei modi descritti in precedenza ma aventi identiche tensioni ai loro capi o correnti che scorrono attraverso gli stessi.

 

Gli utilizzi della serie e del parallelo

La connessione in serie o in parallelo serve per vari motivi circuitali, avvolte è necessario minimizzare e ridurre il numero di componenti presenti in un circuito per analizzarlo in certi suoi comportamenti o suoi aspetti. Se si hanno ad esempio due resistenze o più resistenze in un ramo del circuito è possibile ricavare la resistenza equivalente facendo semplici calcoli aritmetici.

Per la serie di due resistenze basta eseguire la somma dei valori ohmici delle due resistenze (figura in basso).

In pratica è possibile estenderla per infinite resistenze, basta eseguire la somma di tutte. In formalismi matematici tutto questo si esprime nella seguente formula.

Si può notare che sostituendo le R con la tensione e corrente, grazie alla legge di ohm, è possibile comprendere come si ripartisce la tensione ai capi delle resistenze e perchè si esegue la somma per fare la loro serie.

Essendo poste in serie si ha che la corrente che circola in R1 è identica a quella che circola in R2, considerando poi che R è uguale alla tensione ai capi della resistenza diviso la corrente che circola in essa è possibile ottenere, facendo gli opportuni calcoli e semplificazioni, che la tensione ai punti A e B è uguale alla somma delle tensioni presenti ai capi delle resistenze.

Per il parallelo invece la faccenda si complica un pò, perchè la resistenza totale è uguale al reciproco della sommatoria, dei reciproci delle resistenze.

N.B. Il reciproco di un valore vale: (uno fratto il valore)

 

Questo è il metodo quando si hanno più resistenze, quando si hanno invece solo due resistenze si  utilizza sempre lo stesso metodo ma in modo semplificato (formule sottostanti).

 

In formalismi matematici:                      

Nei calcoli successivi si vedrà che sostituendo R con il corrispettivo V fratto I e sapendo che la tensione V ai capi delle resistenze VR1, VR2 e VR3 sono uguali, si riesce a comprendere perchè la corrente totale è uguale alla somma delle singole correnti.

 

 

 

 
 

 

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